

Chi sono
Paolo Ramagini, nato a Massa (MS) il 29 giugno del 1968
Maestro d'arte e disegnatore architetto, per anni ho lavorato come responsabile commerciale nel settore del marmo.
Dal 2012 sono Guardia Particolare Giurata, dal 2014 scrivo racconti
Dicono di me ...
Il percorso di Paolo Ramagini inizia dalla scuola d'Arte, per la precisione l'Istituto Statale d'Arte F. Palma di Massa. Una delle tante scuole della provincia italiana. Spesso, però, succede una strana alchimia che dà origine a piacevoli sorprese. L'arte, il marmo bianco delle Apuane, la scultura, sono geneticamente parte delle genti che vi abitano da generazioni, passione e sensibilità personale è l'ingrediente segreto che fa riemergere questa spinta verso la bellezza e l'arte in ogni sua forma. Paolo è figlio di queste terre dai monti imbiancati non per la neve ed è pieno di questo “Fuoco”.
Il suo percorso è fatto di sensibilità, passione, studio, ricerca, continua spinta a migliorare, ad auto superarsi, inseguendo per tutta la vita l'arte in ogni sua forma. Anche nei momenti più critici la sua passione ha sempre trovato il suo spazio senza mai spegnersi.
Quando guardiamo Paolo vediamo un amante dell'arte e della letteratura ed al contempo, un marito ed un padre di famiglia, un lavoratore della notte ed un sognatore, un romantico ed un pragmatico, un osservatore della realtà che lo circonda, un uomo di quest'epoca strana e difficile, che, anche se immerso nella quotidianità, non rinuncia al sogno ma, anzi, vuole condividerlo con tutti quanti. Per questo ha scritto questo libro: “Il buio oltre la notte”.
Una raccolta di racconti, poesie e riflessioni che nascono dalla sua esperienza di Guardia Giurata che, mentre il mondo riposa, gira nella notte da solo in quella che è solamente una apparente immobilità delle cose. Ci racconta di questo mondo pieno di vita invisibile nascosta da una gigantesca quinta oscura. La magia dei racconti di Paolo Ramagini è che essi stessi sono i protagonisti assieme alle figure che li popolano. Tanti singoli strumenti che insieme formano un'unica sinfonia, un'unica identità.
Il gusto delle cose vere, apparentemente insignificanti ma che, invece, racchiudono in sé principi e significati importanti. L'insegnamento tratto da un vissuto spesso faticoso, pericoloso e difficile, trascritto come se fosse un mondo onirico, come se fosse un viaggio in un quotidiano parallelo a questa realtà. Una duale spinta emotiva che, se da un lato cerca di farci vedere il mondo notturna attraverso i suoi occhi, dall'altro è come se volesse esorcizzarne le cose brutte, trasformandole in racconti, in fiabe, in poesie. L'atto di cogliere la bellezza anche nelle cose più ordinarie o brutte, di cogliere il puntino di luce in un mondo di totale oscurità, quasi a ricordarci che esiste un equilibrio, nonostante tutto. E questo puntino luminoso ci accompagna in tutta la lettura divenendo sempre più grande sino a dissipare del tutto il nero della notte.